Sulla memoria dei giardini realizzati nel VII° e VIII° secolo, i tracciati storici sono stati assunti come assi strutturanti il progetto.
Le differenti specie arboree sottolineano le diverse tipologie dei viali. Le grandi Querce spoglianti, i Tigli e i Ciliegi da fiore hanno il compito di segnare il valore che le singole direttrici assumono rispetto al vasto paesaggio della pianura alla base delle Alpi.
Oltre alla ricerca di quelle che potevano essere state le specie vegetali preesistenti in questi giardini, la scelta ha tenuto conto del rapporto futuro tra la dimensione di questi alberi a maturità e quella degli edifici della Reggia.
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Venaria Reale (To)
“Progetto di restauro e valorizzazione dei Giardini della Reggia di Venaria Reale”
con: Studio Libidarch, M.C. Pozzana, D.L. Jacques, C. Volpiano, Fiat Engineering S.p.a.
coll: B. Papini, M. Roncati, I. Ruschena
1998-2004_realizzato