La permanenza di segni e figure appartenenti al proprio passato, anche recente, stabilisce un rapporto con la memoria della comunità, fornendo quella sicurezza di identificazione che è garantita dall’appartenenza dell’individuo alla storia del proprio “paesaggio”: il ruolo che questi spazi ricoprono nella memoria collettiva rimane sempre di primaria importanza.
Il parco viene ridefinito in due metà contraddistinte, una dalla dinamicità dei percorsi e l’altra dalla stasi della vasta area a prato.
Il nuovo uso di un parco è legato alla ridefinizione di “paesaggio” che avviene in chi utilizza il parco stesso.
 
 

Merano (Bz)
“Progetto preliminare, definitivo ed esecutivo delle opere di restauro e riqualificazione di Parco Maia”
con: R. Gatti, N. Gencarelli
2003-2004_non realizzato